Il campetto del castello

C’era una volta un castello… Era, in pratica, il campetto di calcio della città, dove i ragazzi dell’epoca giocavano a pallone trascorrendo lì tutto il pomeriggio, fino al calare della sera. Era scelto anche per “fare a botte”, come nei vecchi duelli, ma senza armi, cioè il luogo per risolvere i litigi con un corpo a corpo, lontano da occhi indiscreti. Ideale anche per fare i “filoni” (marinare la scuola) e, la sera, per l’intimità delle coppiette. Da alcune feritoie era possibile introdursi ed arrivare fino alla terrazza della torre centrale. Alcune storielle che circolavano davano per certa la presenza delle cosiddette “ombre”, che equivalgono quasi ai più noti fantasmi. Per la presenza di queste misteriose entità, molti scommettevano su chi avrebbe avuto il coraggio di entrare nel castello a mezzanotte, ma avrebbe vinto solo se si fosse fatto vedere con un cerino acceso sulla torre centrale. Si raccontava che alcuni di questi coraggiosi ragazzi, inspiegabilmente, non erano mai più ricomparsi e addirittura che non erano mai più stati ritrovati neanche i loro corpi… 

Siamo verso la fine degli anni ’60.

Foto e storia di Antonio Foschino